Una misura indipendente della finanza e del benessere in Italia

La piattaforma che rende disponibile in maniera libera e trasparente il rating comunale degli ultimi dieci anni.

OSSERVAZIONI

“Ogni amministratore dovrebbe avere il diritto e il dovere di disporre di dati sintetici dello stato di salute del proprio territorio. A maggior ragione, dovrebbe poter valutare lo stato di benessere dei cittadini. E allora esperienze nazionali e internazionali di misurazione del Benessere rappresentano certamente un segnale importante. Le misurazioni del BES, in Italia, sono disponibili fino a livello regionale. È evidente che vi sia una necessità, da parte di amministratori, decision maker e società civile, di disporre anche di dati a livello comunale. Ecco allora che ho trovato particolarmente avvincente questo progetto RCI ( Rating del benessere comunale) che spinge fino al livello territoriale più vicino ai cittadini. RCI è dunque un importante passo per la comprensione dei fenomeni che incidono positivamente e negativamente su tutta la collettività.”

Daniele Frongia

“La ricerca di una valutazione libera e priva di interessi come quella prodotta dal progetto RCI, è stata sin dall'inizio la parte che più mi ha stimolato e incuriosito. Sappiamo bene che dietro la valutazione delle grandi agenzie di rating si aggirano fenomeni politici e meri aspetti di interessi economici che a noi 'comuni mortali' sono poco conosciuti e soprattutto poco comprensibili. Il progetto RCI , oltre ad offrire una misura open data, vuole essere un riferimento chiaro e limpido da dare a tutti le componenti comunali,che vanno dal singolo cittadino all'amministrazione tutta, con l' intento di produrre una simbiosi costruttiva tra le parti affinchè il benessere comunale possa rappresentare un valore aggiuntivo da offrire e non, come attualmente succede, una forma di fastidio sociale.”

Giuseppe Lovino

“Il rating: un argomento entrato di prepotenza nell’attualità degli ultimi anni. Ma una misura così importante, come era possibile renderla scevra da interessi particolari? RCI è stato proprio questo, e cioè l’ardita ambizione di dare una misura indipendente del rating delle nostre realtà locali. E non solo dal punto di vista finanziario. Sebbene quasi mai invada le prime pagine dei giornali, il rating del benessere per me è decisamente più importante del mero aspetto pecuniario perché descrive, in maniera sintetica, la qualità dell’ambiente in cui stanno crescendo i nostri figli. Ed abitando a Roma osservo che c’è molto su cui lavorare!”

Carlo Cafarotti

“L'assegnazione di rating ad enti pubblici (nazionali e locali) da parte delle agenzie internazionali è in buona parte basata su fattori qualitativi e giudizi di carattere soggettivo. Questo comporta, inevitabilmente, un elevato grado di incertezza nella formazione del rating . La sfida di RCI era quella di valutare in maniera obiettiva la solidità creditizia e finanziaria dei bilanci degli oltre 8000 comuni italiani. Tale obiettivo è stato raggiunto grazie allo sviluppo di una procedura statistica che analizza le relazioni spazio-temporali di selezionati indicatori sintetici di bilancio, tra i quali la propensione all’investimento, la pressione tributaria, e l'autonomia impositiva. Il mio auspicio è che i rating prodotti possano contribuire a migliorare le scelte dei cittadini e l’operato delle amministrazioni locali.”

Marco Marini